L’Afghanistan al Consolato Svizzero di Venezia

Mostra fotografica

Ginevra – Kabul 1939 Annemarie Schwarzenbach


Siamo lieti di annunciare che dall’11 ottobre all’11 novembre 2022 il Palazzo Trevisan degliUlivi ospiterà la mostra fotografica Ginevra – Kabul 1939 Annemarie Schwarzenbach, organizzata dal Consolato di Svizzera a Veneziain collaborazione con il Centro Federico Peirone di Torino e con il patrocinio del Comune di Venezia.

Dopo una prima tappa all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel marzo scorso, lamostra itinerante è stata ospitata anche all’Università della Svizzera Italiana a Lugano ed esposta durante la manifestazione “Sulla rotta di Ulisse” a Savona. Ora approda a PalazzoTrevisan degli Ulivi. L’ingresso è gratuito, dal lunedì al venerdì, dalle ore 12 alle 18 (chiusa il sabato e la domenica).

Le foto, su licenza della Biblioteca Nazionale Svizzera di Berna, sono riprodotte in grandi pannelli (50x70cm) che illustrano anche le figure delle due viaggiatrici Annemarie Schwarzenbach ed Ella Maillart.

La mostra è curata dal Centro Peirone dell’Arcidiocesi di Torino, Studi e relazioni Cristiano – Islamiche e racconta “il lungo viaggio in auto delle due giovani giornaliste e scrittrici svizzere che nel 1939 partono da Ginevra e raggiungono Kabul. Devono realizzare reportage per importanti quotidiani e riviste. Ma il loro viaggio è anche una fuga spirituale da un’Europa imbarbarita che, dopo i massacri della Prima guerra mondiale e l’avvento dei totalitarismi, il nazismo sta trascinando nella tragedia della Seconda guerra mondiale. Un viaggio sul crinale di un’epoca che finiva e di un’altra che cominciava anche nelle steppe infinite dell’Asia. Annemarie Schwarzenbach e Ella Maillart documentano il tramonto del mondo antico, con le sue tradizioni immutabili da centinaia di anni e l’arrivo della modernità, fatta di traballanti autocarri, costruzioni di dighe, scassate automobili e fabbriche. Tradizioni cariche anche di contraddizioni, come ad esempio la deplorevole condizione femminile, che per altro resta ancora un problema”.

 

Eventi collaterali a Palazzo Trevisan degli Ulivi, Venezia

L’11 ottobre alle ore 18:30, in occasione dell’inaugurazione della mostra, il Consolato di Svizzera a Venezia organizza una conferenzache vuole essere un momento di riflessionesulla situazione attuale in Afghanistan.Intervengono il vicepresidente del Centro Peirone Paolo Girola che introdurrà la mostra e la figura di Annemarie Schwarzenbach, la Principessa d’Afghanistan Soraya Malek e il reporter italo-svizzero Filippo Rossi che racconteranno la loro esperienza sulla realtà afghana di oggi.

Venerdì 14 ottobre alle ore 19.30, breve momento di approfondimento sulla figura di Ella Maillart. Intervento di Nathalie Herschdorfer, direttrice del Musée Photo Elysée a Losanna, sul lavoro della fotografa svizzera e sul suo posto nelle collezioni del museo. Ella Maillart, infatti, è sempre stata molto vicina al Photo Elysée a cui ha lasciato nel 1997 in eredità tutte le sue fotografie e film.

Il 10 novembre alle ore 10:30, finissage della mostra, il Consolato di Svizzera a Venezia in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari organizza la tavola rotonda: “Ginevra-Kabul-Venezia. L’Afghanistan di ieri e di oggi”.

Il Centro Federico Peirone per lo sviluppo delle relazioni islamo-cristiane è un organismo dell’Arcidiocesi di Torino. Fondato nel 1995, è dedicato alla figura di Padre Federico Peirone, docente di lingua araba e del pensiero islamico, antesignano del dialogo cristiano islamico. Ha realizzato numerosi percorsi in cui il dialogo è strumento fondamentale di inclusione. Combatte l’intolleranza e promuove positive relazioni con il mondo islamico.

Paolo Girola, giornalista professionista ha lavorato per 30 anni in Rai, dove ha raggiunto i gradi di caporedattore. Poi dal 2015 al 2017 è stato direttore del settimanale Il nostro tempo. Attualmente è vicepresidente del Centro studi Federico Peirone e direttore della rivista del Centro Il dialogo-al hiwar. Dirige anche alcuni siti che si occupano di società, ambiente e arte. Ha realizzato documentari sull’Islam politico nel Medio oriente e nel nord Africa.

Soraya Malek è la nipote dei Sovrani modernizzatori dell’Afghanistan Amanullah e Soraya che hanno regnato dal 1919 al 1929. Durante il loro regno furono attuate riforme importanti come la parità dei sessi, la scuola obbligatoria fino alla V elementare, la promulgazione della prima costituzione afghana esoprattutto promossero leggi a sostegno delle donne. Soraya Malek in questi anni si è sempre occupata dei diritti delle donne e ha sostenuto e sostiene l’artigianato femminile d’eccellenza. È cugina della principessa Mahbouba Seraj, attivista afghana tra le più conosciute che tuttora risiede a Kabul.

Filippo Rossi, reporter italo-svizzero nato a Lugano e residente a Istanbul, ha lavorato come giornalista per le principali testate e televisioni italiane, svizzere e internazionali dalle principali zone di conflitto internazionali in Africa, Medio Oriente e Asia, coprendo anche crisi umanitarie e il tema della migrazione. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo libro “Il gioco impossibile”, che tratta il tema della migrazione in Africa. Negli ultimi 5 anni, Rossi si è concentrato soprattutto sull’Afghanistan, coprendo l’attualità del paese e seguendo, in particolare nell’ultimo anno, gli sviluppi politici sociali ed economici. Dopo aver studiato scienze politiche, arabo e portoghese all’università di Zurigo si è laureato in giornalismo alla Westminster University di Londra.

Il museo Photo Elysée a Losanna (CH) possiede collezioni uniche di oltre 1.200.000 fototipi che coprono l’intero campo della fotografia in tutte le sue dimensioni – storiche, estetiche, tecniche, sociali e culturali – dai primi processi risalenti al 1840 alle immagini digitali di oggi. Grazie alle sue competenze, il museo è anche riconosciuto a livello internazionale per la sua capacità di gestire collezioni o archivi fotografici completi, in particolare quelli di Sabine Weiss, Jan Groover, René Burri, Ella Maillart, Nicolas Bouvier, Charlie Chaplin, Gertrude Fehr, Hans Steiner e Olivier Föllmi.

Nathalie Herschdorfer, curatrice di mostre e storica dell’arte e della fotografia, è direttrice di Photo Elysée dal 1° giugno 2022. È stata a capo del Musée desBeaux-Arts du Locle dove ha organizzato non meno di 50 mostre temporanee con artisti svizzeri e internazionali. Direttrice artistica del Festival Alt.+1000 dedicato alla fotografia contemporanea, è anche coinvolta in diversi progetti espositivi. Interviene regolarmente a livello internazionale come curatrice e docente, insegna all’ECAL ed è autrice di diversi libri sulla fotografia.

 

 

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