Rinascere dalle tenebre

Testimonianza di Atefa, studentessa UNIPD nel progetto “Afghanistan 2030. Next leaders”.

“Un mondo di tenebre è dato alle donne del mio Paese. Esse crescono in un mondo di tenebre fin dalla nascita. Se a venire al mondo è una bambina, ciò si tramuta in devastazione e imbarazzo per la famiglia.

A nessuna delle donne della mia terra sono concessi i dolci sogni dell’infanzia. Il loro gioco non sarà allietato da nessuna bambola. Fin dalla nascita è evidente che a loro saranno riservati dolore e sofferenza.

Nessun uomo nel mio paese è mai stato sottoposto a processo per mancanza di rispetto, per aver picchiato una donna e per aver venduto delle ragazze adolescenti.

Anche io, come tutte le altre ragazze della mia terra, sogno un futuro luminoso per tutte noi.

Quando i talebani sono saliti al potere, la pratica del matrimonio coatto delle adolescenti è stata riportata in uso. Le scuole sono state chiuse per le ragazze, a cui sono stati sottratti le penne e i libri, per imprigionarle in casa nascoste dai veli.

In un istante la pagina della nostra storia è stata girata e il nostro mondo è diventato di nuovo buio. Non riesco a fermare le lacrime per questo.

Oggi io posso reagire, resistere a questo scempio e impegnarmi a costruire lil mio futuro grazie alla collaborazione dell’Università di Padova col progetto #UNIPD4AFGHANISTAN e di enti privati che supportano la mia e nostra causa: l’associazione A2030 Social Innovation Designers e la Fondazione Elena Trevisanato onlus attraverso il progetto #AFGHANISTAN2030.NEXTLEADERS.

Non posso però dimenticare le altre ragazze afghane, come mia sorella che sarebbe potuta accedere all’università già all’età di 16 anni e ora è costretta a casa in preda alla depressione.

Per favore,
ascolta la voce delle ragazze afgane
non dimenticare le ragazze afgane” Atifa


Women in my country have a dark world. They grow up in a dark world since being born. If a girl is born, it is such as devastation and embarrassment for the household. No girl in my land has sweet dreams of childhood. They do not have a doll to play with. The moment they are born, it seems they are convicted to any possible pain and suffering. There has never been a man going under trial because of disrespecting, hitting a woman and selling the teenagers girls. Like all other girls in my homeland, I dream a bright future for us. When the Taliban came to power, compulsory marriage of teenage girls started once again. The schools are closed on girls. Pens and books are taken from us. They got imprisoned at home under the veils. New page of instantly has just turned over. Our world has got dark once again. So I can not stop my tears. May I stand and build my life by cooperation of Padova University and the associations A2030 and Fondazione Elena Trevisanato (that I really appreciate) but I am really unhappy for other Afghan girls such my young sister who might go to university at the age of 16 and now she is really depressed at home.

Please hear Afghan girl’s voice
Don’t forget Afghan girls

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